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Anche il capoluogo piemontese scende in campo per la Rilevazione sulle Persone Senza Dimora, l’importante iniziativa promossa dall’Istat che coinvolge 14 città metropolitane italiane nell’ambito del Censimento Permanente della Popolazione.

L’indagine, che si svolgerà nelle giornate del 26, 28 e 29 gennaio, ha l’obiettivo di scattare una fotografia precisa e aggiornata sulla grave marginalità. Disporre di dati affidabili è infatti il primo passo per programmare politiche pubbliche più efficaci e mirate al contrasto dell’esclusione sociale.

La campagna e i volontari
A sostegno dell’iniziativa è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione "Tutti contano", che ha riscosso un grande successo a Torino: sono quasi 500 i volontari che hanno risposto all’appello per partecipare attivamente alle operazioni di censimento.

La rilevazione si articolerà in due fasi distinte:

Conteggio visivo: i volontari mapperanno la presenza di persone senza dimora nelle strade, nei ricoveri notturni e nelle strutture di bassa soglia.

Interviste di approfondimento: su un campione di persone censite verranno raccolte informazioni più dettagliate sulle loro condizioni di vita e sui loro bisogni.

Il commento dell’amministrazione
"Conoscere il fenomeno della grave emarginazione adulta è un passaggio indispensabile per costruire politiche più giuste e inclusive", ha dichiarato Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino. "Il principio fondamentale è che ogni persona conta: solo attraverso una conoscenza condivisa è possibile costruire risposte concrete per i cittadini più fragili".

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